Tuffo nell'inconscio
Vi racconterò parte di un sogno fatto 3 anni fa.
Sott'acqua, immerso nel silenzio, vi era un bellissimo castello, pieno di luci e i colori dell'arcobaleno.
Io nuotavo sulla superficie, intravedevo quella bellezza ma per paura di affogare non m'immergevo.
Anche se ciò che era sommerso era infinitamente bello.
Pian piano ho preso coraggio e ho cominciato a fare le mie immersioni.
Quello nel sogno era il mio mondo interiore e avevo tantissima paura di tuffarmi in quelle profondità, che in realtà erano piene di meraviglie.
Avevo paura di sentire le mie emozioni, come se quelle acque avessero potuto inghiottirmi e non farmi più risalire in superficie.
Imparando ad inoltrarmi dentro me stessa, per mezzo della mia arte, ho cominciato a tirare fuori ciò che di bello vedevo e sentivo.
Mi ha aiutata a prendere contatto con quel mondo, che fino a un po' di tempo fa era sconosciuto.
Avrei voluto disegnare quel castello immerso pieno di bellezza ma, prima di conquistarlo, ho dovuto esplorare intorno.
Mi ero appuntata su un quadernetto il sogno.
Sono passati tre anni e finalmente, il 21 dicembre, durante il Solstizio, come dal nulla, quel luogo magico è riemerso dalle acque dell'inconscio.
Ma avevo dimenticato il sogno.
Ho ritrovato il quadernetto recentemente e finalmente ho ricordato cos'era quel dipinto.
Ora finalmente sono pronta ad esplorarlo internamente, addentrarmi in tutte le stanze celate nel tempo e a portarle fuori.
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