Archetipo solare

“A te, Pesci, affido il compito più difficile.
 Ti chiedo di prendere su di te ogni pena dell’uomo e di consegnarmela.
 Le tue lacrime saranno le mie lacrime.
 La tristezza che tu assorbirai è il risultato della incomprensione dell’uomo verso il mio pensiero, ma dovrai usargli compassione affinché lui sappia di avere un’altra opportunità e provi di nuovo.
 Per questo compito così difficile, ti faccio dono dell’Intuito, così che tu possa intuire il mio disegno, ma questo dono è per te, e se cercherai di comunicarlo agli altri, essi non ti ascolteranno”.

***




Volevo disegnare il mio segno solare per entrare di più a contatto con l'archetipo zodiacale.
Ultimamente mi ritrovo spesso a disegnare cose molto nettuniane:
Nettuno è il governatore del mio segno solare, Pesci, che esprimo nella mia arte introspettiva, a volte senza un senso logico e del tutto casuale e fuori da schemi.

È una fase che sto attraversando molto importante e mi sento sempre un pesce fuori dall'acqua.

Da un lato ho il morbido Sole nei Pesci e dall'altra questa austera Luna in Capricorno.
È un costante tira e molla da un lato queste emozioni e sentire profondo, dall'altra una fredda razionalità che le emozioni le rifiuta.

Con l'arte riesco a far dialogare queste mie parti e trovare il giusto compromesso.

Ho voluto disegnare il mio archetipo solare usando gli acquerelli, che rappresentano l'elemento acqua e il mondo emotivo.
Il risultato finale ha mostrato come si muove in me.

Ho sempre adorato i Betta Splendens, chiamati anche pesci combattenti. Mi hanno sempre affascinata per la varietà dei loro colori.
Hanno queste lunghissime code sinuose,che usano per attirare gli esemplari femmina.
Sono piccoli (circa 5 cm) ma hanno una forza tremenda, sono dei piccoli guerrieri e combattono fino alla morte.
Per conquistare le femmine ci combattono, le picchiano, risultano molto molesti e quindi, nell'acquario, vanno messi minimo tre esemplari femmina, per evitare che il maschio esageri ad accanirsi con una sola betta.
Sono pesci che si adattano a qualunque situazione, hanno un particolare apparato respiratorio, fanno infatti parte dei pesci labirintidi.
Hanno un apparato respiratorio a labirinto che gli permette di sopravvivere fuori dall'acqua, possono spostarsi da una pozza all'altra muovendosi anche nel fango, quindi resistono a situazioni davvero estreme.
Il maschio quando è pronto all'accoppiamento prepara un nido di bolle, dove poi verranno deposte le uova, a cui farà la guardia fino a che non si schiuderanno. 
Durante l'accoppiamento si avvinghia alla femmina che depone le uova sulla sua lunga coda mentre lui le feconda. Le uova scivolano dolcemente sul fondo, lui le raccoglie e sistema nel nido. 
Per apparire più grosso apre le branchie e spalanca le pinne completamente. 

Sono piccoli ma sono una forza della natura.

Sono sempre stata quasi ossessionata da questi pesciolini, vederli mi accendeva qualcosa dentro.
Nei negozi di acquari, nonostante ci siano tante varietà di pesci e anche più colorati e belli, ho sempre e solo avuto occhi per loro.

Mi sento come loro.

Un piccolo pesce con una forza che fatico molto a contenere. Mi adatto ovunque se la situazione lo richiede, non ho mai grandi pretese.

Da una parte il maschio molto emotivo, aggressivo, in tutta la sua natura illusoria, con questi colori bellissimi e le pinne lunghissime. 
Dall'altra l'esemplare femmina, semplice, non vistosa, molto più controllata che fugge e si nasconde dall'irruenza dell'esemplare maschio. 

Ovviamente non tutti i nativi pesci sono uguali, ognuno ha un suo proprio Tema Natale, con altri pianeti in altri segni e in altre case, quindi energie che si muovono in modo diverso, in base al lavoro che l'anima è venuta a fare. 
Questo è come l'archetipo si muove in me, fuso con l'influenza di altri fattori, non meno importanti. 

In modo totalmente inconscio, avevo solo posto come intento di disegnare l'archetipo, ho rappresentato due pesci combattenti per rappresentare il mio segno solare. 

Il simbolo dei Pesci è rappresentato da due pesci che vanno in direzioni opposte, indica la nostra natura duale, ma legati da un filo che li tiene uniti, l'uno non può separarsi dall'altro. 

Tutto è il contrario di tutto. 

Viaggiamo in questo estremo tra opposti, ci sentiamo incompresi e non capiti, perché viviamo in un mondo tutto nostro dove tendiamo a rifiugiarci quando tutto è troppo. 
Esprimerci creativamente ci fa bene, ci premette di esprimere la nostra natura mistica e intuitiva, dove tutto viene percepito come una cosa sola, dove perdiamo i confini per fonderci con tutto ciò che ci circonda. 
Ci permette di entrare in contatto con l'altro e sentire il suo mondo come se fosse nostro ma ciò crea anche problemi. 
Dimentichiamo che esistono dei sani confini e tutto quello che sentiamo diventa nostro, tendiamo a caricarci tutto, gioie e dolori, fa parte della nostra natura dedita al sacrificio. 
A volte abbiamo bisogno del dolore per sentirci e quasi ci sguazziamo dentro alla sofferenza. 
Questo costante tira e molla ci ricorda che siamo vivi, non possiamo sempre rifugiarci nel nostro mondo e fuggire costantemente. 
Fa parte della natura di Nettuno creare grandi illusioni. 
Non veniamo capiti ma tra di noi c'è una specie di linguaggio segreto, ci capiamo anche se apparentemente diciamo cose senza senso. 
Ognuno codifica le informazioni e le intuizioni che percepisce con un linguaggio tutto suo, che userà per esprimersi nel mondo. 
Si tende ad autodistruggersi se non si trova il giusto modo di esprimersi, di alienarsi in un mondo di cui si ha una visione unificata e di completa fusione. 

Spero con tutto il cuore che ciò che ho scritto possa aiutare altri pesciolini come me a ritrovarsi e non sentirsi soli e incompresi. 

È veramente dura scrivere queste cose molto personali, ammetto che mi costa un notevole sforzo. 
Ma dietro questo sforzo che ora sembra terrificante si nasconde il vero lavoro. 

L'astrologia è uno strumento che mi sta aiutando davvero molto nel comprendere come gli archetipi e le energie si muovono in un tema, per poter lavorare al meglio sui propri limiti e zone di confort ma anche come valorizzare i talenti, i punti di forza e di vera crescita. 
È una scoperta continua del proprio microcosmo! 




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